<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>Anatomia - Appunti di Anatomia</title>
	<atom:link href="http://appuntidianatomia.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://appuntidianatomia.com</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 11:43:16 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.2</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Cellule Staminali</title>
		<link>http://appuntidianatomia.com/cellule-staminali-8.html</link>
		<comments>http://appuntidianatomia.com/cellule-staminali-8.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 11:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://appuntidianatomia.com/?p=8</guid>
		<description><![CDATA[Una cellula staminale genera, quando si divide, un’altra cellula staminale e una cellula specializzata che va a contribuire a uno specifico tessuto. Questa divisione asimmetrica consente alle staminali di regolare il proprio numero e di conservare la capacità di rigenerare il tessuto per tutta la durata della vita dell’organismo.
Le molteplici proprieta&#8217; terapeutiche delle cellule staminali prelevate dal sangue o dal midollo osseo hanno reso possibile, pur se ancora in casi limitati, la risoluzione di patologie un tempo ritenute incurabili. Tutto questo grazie alla loro notevole capacità proliferativa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testofaq">Una cellula staminale genera, quando si divide, un’altra cellula staminale e una cellula specializzata che va a contribuire a uno specifico tessuto. Questa divisione asimmetrica consente alle staminali di regolare il proprio numero e di conservare la capacità di rigenerare il tessuto per tutta la durata della vita dell’organismo.<br />
Le molteplici proprieta&#8217; terapeutiche delle cellule staminali prelevate dal sangue o dal midollo osseo hanno reso possibile, pur se ancora in casi limitati, la risoluzione di patologie un tempo ritenute incurabili. Tutto questo grazie alla loro notevole capacità proliferativa e transdifferenziativa, cioè alla loro rapida moltiplicazione e capacità di trasformarsi in altri tipi cellulari a seguito di stimoli appropriati.<br />
L&#8217;attenzione della comunità scientifica si è incentrata, negli ultimi anni, nello studio di cellule staminali da fonti diverse. Tra queste ritroviamo le cellule staminali della polpa dentaria.<br />
Comparando il numero di cellule staminali ottenute dalla polpa con il volume totale del prelievo si può osservare che il rapporto cellule staminali/massa del tessuto è uno dei più elevati. Inoltre, il livello proliferativo di queste cellule e la loro capacità di transdifferenziamento (plasticità delle cellule staminali) sono stupefacenti.<br />
La polpa dentaria, grazie al semplice reperimento, è un locus eccellente da cui prelevare cellule staminali. Infatti ogni individuo, non affetto da patologie locali o sistemiche, possiede 32 serbatoi (denti) ricchissimi in cellule staminali. Una semplice pulpectomia, prelievo<br />
della sola polpa dentaria lasciando intatto il resto del dente, è sufficiente per isolare un numero notevole di cellule staminali che, in appena 14-20 giorni, divengono utili per numerosissimi scopi terapeutici.<br />
Oggi gli studi sono incentrati sulla rigenerazione ossea sia in campo odontoiatrico e maxillo-facciale che ortopedico, a partire da cellule staminali dentarie. I risultati sono incoraggianti e indicano che queste cellule staminali possono essere usate anche per la rigenerazione muscolare, nervosa, adipocitaria. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://appuntidianatomia.com/cellule-staminali-8.html/feed</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
